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Furto in agriturismo: quale responsabilità per i titolari?
20.06.2018

Furto in agriturismo: quale responsabilità per i titolari?

Spesso si verificano casi in azienda agrituristiche di sottrazione di oggetti ai clienti, che destano comunque sempre disagio sia in chi li subisce sia nel titolare dell’azienda agrituristica che ospita.

Ad una attenta analisi della questione, è emerso che la responsabilità dell’albergatore, per la sottrazione di oggetti dei clienti, si configura diversamente a seconda che si tratti di cose solo «portate» in albergo o di cose «consegnate in custodia». Nel primo caso si ha responsabilità limitata, basata sulla circostanza dell’introduzione nell’albergo; nel secondo, invece, si ha responsabilità illimitata, fondata su un tipico contratto di deposito, distinto da quello di albergo, pur se ad esso accessorio. Infatti l’art. 1783 del codice civile stabilisce che gli albergatori sono responsabili per i danni alle cose portate dal cliente in albergo «limitatamente al valore di quanto deteriorato, distrutto o sottratto, sino all’equivalente di cento volte il prezzo di locazione dell’alloggio per giornata».

Nel caso in cui il furto possa essere attribuito a colpa dell’albergatore o dei suoi collaboratori, l’albergatore stesso risponde illimitatamente, cioè per il valore effettivo di quanto rubato.

L’art. 1784 c.c. prevede che la responsabilità dell’albergatore sia «illimitata per le cose che gli sono state consegnate in custodia o quando ha rifiutato di ricevere in custodia cose che aveva l’obbligo di accettare».

In tal caso, quindi, dovrà rispondere, per il valore, anche delle cose non consegnate, se il danno ad esse arrecato deriva da colpa grave o se ha rifiutato, senza giusto motivo, di custodirle.

Costituisce giusto motivo per rifiutare la custodia, il valore elevato o il volume rilevante delle cose che si chiede di depositare, in relazione con le caratteristiche e la categoria della struttura ricettiva. L'albergatore è invece esente da responsabilità se prova che la sottrazione, la perdita o il deterioramento delle cose portate dal cliente sono dovuti a colpa grave del cliente medesimo o a causa di forza maggiore (rapina dei valori dalla cassaforte).

Occorre evidenziare che la responsabilità dell’operatore agrituristico è di diversa rilevanza se trattasi di alloggio in camere con gestione simile a quella alberghiera, oppure di alloggio in appartamenti indipendenti situati in edifici distanti dalla possibile vigilanza del personale dell’azienda agrituristica e dove il riassetto giornaliero e le pulizie sono svolti dagli stessi ospiti.

In quest'ultimo caso la responsabilità civile dell’ospitante sarebbe configurabile ove si rilevassero gravi insufficienze nei sistemi di chiusura degli alloggi, mentre il furto potrebbe attribuirsi a grave disattenzione dell'ospite nel chiudere porte e finestre prima di lasciare l'alloggio.