Le iniziative
Agriturismo, Vimercati: “Facciamo rete”
13.06.2018

Agriturismo, Vimercati: “Facciamo rete”

Agriturismo, Vimercati: “Facciamo rete”
 
Dopo i due appuntamenti importanti per il futuro del settore agrituristico lombardo (l’assemblea di Agriturist nella quale si è approvato il bilancio ed il consiglio di Confagricoltura Lombardia al quale hanno partecipato tutti i presidenti delle Unioni provinciali), abbiamo incontrato Gianluigi Vimercati, operatore agrituristico di Ome (Brescia) e presidente di Agriturist Lombardia, per confrontarci sulle nuove proposte emerse in questi due incontri sindacali.
Vimercati, qual è la più importante considerazione che è emersa durante il consiglio di Agriturist?
«Sicuramente il fatto che tutti i rappresentanti sindacali vogliono continuare a costruire le basi della valorizzazione del movimento agrituristico lombardo sulla base di obiettivi comuni e “parlando la stessa lingua” perché solo agendo insieme e facendo “rete” è possibile offrire un valore aggiunto ai soci di Confagricoltura».
Come si esprime praticamente questa visione sindacale?
«Comunicando e lavorando su presupposti condivisi, ossia iniziando ad operare sotto la stessa bandiera, quella verde di Confagricoltura, e utilizzando i suoi servizi».
Implementerete quindi l’offerta sindacale dell’Organizzazione in tema di agriturismi?
«Continuiamo a fare ciò che stiamo portando avanti da diversi anni, ossia affiancare le aziende agricole e gli operatori che hanno deciso di dedicare anima e corpo all’accoglienza dei turisti che scelgono di trascorre il proprio tempo in luoghi naturali e assaporando le eccellenze culinarie del nostro territorio lombardo. La novità è la grande spinta che arriverà da parte di tutte le unioni di Confagricoltura Lombardia».
Ci spieghi meglio...
«Volentieri: tutti i presidenti provinciali hanno votato all’unanimità la propria disponibilità a lavorare a favore degli oltre 400 agriturismi presenti in tutta la Lombardia instaurando una sezione economica dedicata e implementando servizi di assistenza agli imprenditori agricoli».
È proprio il caso di dirlo: «l’unione fa la forza».
«Esattamente: è nata una sinergia tra tutte le realtà che compongono la nostra rappresentanza sindacale per rafforzare la tutela di un settore giudicato strategico per il settore primario e quale miglior modo di essere tutti protagonisti del cambiamento? Dividere il lavoro significa farlo meglio e ridurre le difficoltà operative».
Si ritiene soddisfatto di quanto emerso e crede che si possa passare dalla teoria alla pratica?
«Sono molto contento di ciò che si è deciso perché si sentiva la necessità di un aiuto da parte di tutti e questo è arrivato: credo che quando emergono dal gruppo dirigenziale qualità come determinazione e voglia di condivisione dei problemi e delle soluzioni tutto si semplifica a favore degli stessi agricoltori rappresentati in ogni sede istituzionale».
Confagricoltura Lombardia si prende quindi la «titolarità» di portare avanti questa missione. Quale sarà la priorità?
«Continuare quanto di buono si è fatto fino ad oggi, con una marcia in più testimoniata dalla unione d’intenti che oggi potrà davvero fare la differenza in un mercato sempre più competitivo e purtroppo ricco anche di abusivismo da contrastare con azioni serie».